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Tazzelenghe - Vino biologico

Prodotto biologico

ESAURITO

Pochi hanno la fortuna di poterlo assaggiare... Un vitigno raro, meno di 10 ettari tra Buttrio e Manzano (UD), appena 300 ettolitri prodotti all'anno complessivamente! Questi i numeri che testimoniano l'esclusività di questo vino.

Un vino deciso, tannico, acidulo, adatto a pochi palati esperti, che ne sanno apprezzare l'austerità ammorbidita dal passaggio in legno, estremamente necessario per ammansire un vero e proprio cavallo imbizzarrito, un cavallo di razza, autoctono per eccellenza.

Il nome stesso testimonia la personalità di questo vino che non tollera consumatori inesperti. Tazzelenghe (in friulano tace-lenghe) significa "taglia lingua", appellativo pienamente meritato per le sue uniche qualità.

Assaporare il Tazzelenghe non è una cosa che si fa per piacere, per passare un momento spensierato con gli amici! Richiede dedizione, totale devozione, concentrazione e capacità di alienarsi dalla realtà per viverlo fino in fondo.

Il Tazzelenghe non ha semplici appassionati o simpatizzanti! Sono ammessi solo veri adepti... gli altri finiscono con la lingua tagliata!

bunch

CARATTERISTICHE

Tipologia

Vino biologico rosso

Vitigno

Tazzelenghe 100%

Annata

2015

Zona doc

Colli Orientali del Friuli

Allevamento

Guyot 3300 ceppi/ha

Terreno

Terreni prevalentemente argillosi della zona pedecollinare con esposizione est-ovest.

Resa

60 q/li Ha

Vendemmia

Manuale, prima decade di ottobre

Titolo alcolemico

12,5% vol

Servire a

+/- 18 C°

Solfiti totali

Meno di 70 mg/l

pic

Vinificazione

Macerazione lunga su uve ben mature per ottenere la massima estrazione e caratterizzazione di questo autoctono. Fermentazione a temperatura controllata per favorire lo sviluppo aromatico 25°C.

Caratteristiche Organolettiche

Autenticamente friulano di un bel colore rosso violaceo, con profumi fruttati ed una netta sensazione vinosa. E’ un vino diverso, accompagnato da una tannicità e acidità fissa che da origine al suo nome (dal friulano tazze lenghe- taglia lingua) e ne fa intuire le sensazioni, le quali accompagnano la sua degustazione, con un passaggio invitante che pulisce e sgrassa la lingua. Il profumo, che ricorda le spezie, il pepe, nasce dalla sovrapposizione del caldo-vinoso dovuto alla sua alcolicità e del verde del frutto selvatico preservato dalle uve conferendo al vino nettissima personalità.

Gastronomia

Si accompagna a intingoli di carni bianche e rosse e selvaggina.

Qualche curiosità - Tazzelenghe

Molti lo considerano un sopravvissuto. Il Tazzelenghe, un tempo molto in voga in Friuli, ha rischiato l'oblio e l'estinzione; salvato dal destino, quando rimasero solo pochi impianti abbandonati a fare più ombra che uva, venne recuperato da alcuni appassionati viticoltori, che ne hanno ripreso la produzione salvandolo dalla scomparsa.

Tra i moltissimi vitigni che un tempo erano sparsi tra le colline Friulane, il Tazzelenghe è dunque uno tra i pochissimi sopravvissuti e, negli ultimi anni, sta meritatamente ritornando all'antica fama. Arcania è impegnata da anni nel recupero di questa eccellenza e nell'evangelizzazione tra gli esperti della zona. Pochi infatti hanno avuto il privilegio di assaporarlo. La produzione è limitatissima, pochissime aziende agricole in pochissimi ettari dedicati, che ad oggi si possono quasi contare su una mano.

Si hanno notizie certe sul Tazzelenghe solo a partire dall'Ottocento, ma certamente esisteva da moltissimo tempo data la diffusione in varie aree del Friuli, prima del suo "Medioevo"; questo autoctono rappresenta quindi un pezzo di storia friulana e, nelle ristrette cerchie degli estimatori, è finalmente tornato alle antiche glorie.

Un vitigno dalla difficile coltivazione; solo poche aree sono adatte per ottenere risultati eccellenti e si distribuiscono nelle colline in alcune zone tra Buttrio, Manzano, Rosazzo e Cividale, in provincia di Udine. La resa è tenuta piuttosto bassa e la coltivazione deve essere seguita con dedizione e costanza. E' quindi un vitigno speciale, resistente alle malattie crittogamiche, e, in maturazione, alle frequenti piogge grazie ad una resistente buccia pruinosa.

La pianta del Tazzelenghe appartiene al gruppo delle Corbine Comuni; il grappolo è di medie dimensione mentre gli acini, sferici leggermente schiacciati, hanno un colore blu-nero ed una buccia consistente. La polpa è acidula e leggermente dolce. In autunno assume un colore tendente al rosso.

Il Tazzelenghe, vinificato in purezza, permette di ottenere un vino prestigioso che richiede invecchiamento data l'altissima concentrazione di tannini, esaltata allungando il tempo di macerazione. Da qui deriva il suo inconfondibile carattere, deciso e tannico ma che col tempo sa ammorbidirsi fino a trovare l'equilibrio giusto.

I viticoltori che si dedicano con dedizione al recupero e alla diffusione di questo vino, possono avvalersi spesso di una produzione di poche centinaia (o talvolta decine) di bottiglie. Il Tazzelenghe generalmente si trova solo nelle migliori e più fornite enoteche e nelle cantine degli appassionati più devoti.